{"id":12663,"date":"2022-03-10T11:05:15","date_gmt":"2022-03-10T10:05:15","guid":{"rendered":"https:\/\/ifeelonline.com\/en\/?p=8867"},"modified":"2022-03-10T11:05:15","modified_gmt":"2022-03-10T10:05:15","slug":"do-you-suffer-from-impostor-syndrome-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ifeelonline.com\/es\/ifeel-app\/do-you-suffer-from-impostor-syndrome-2\/","title":{"rendered":"Soffri di sindrome dell\u2019impostore?"},"content":{"rendered":"\n<p>Un dipendente sviluppa la sindrome dell\u2019impostore quando pensa di ricoprire un ruolo per il quale non \u00e8 preparato e che, pertanto, il suo ruolo nell\u2019azienda sia un inganno.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 vero che, quando iniziamo a lavorare in un nuovo ruolo, solitamente c\u2019\u00e8 un divario tra i requisiti ideali che devono essere soddisfatti per un buon rendimento e i requisiti effettivi che vengono soddisfatti. In teoria e nella maggior parte dei casi, questo divario tende a restringersi e persino a scomparire man mano che andiamo avanti e acquisiamo esperienza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, quando questo divario permane senza chiudersi, il benessere emotivo del dipendente tende a venir meno, soprattutto se deve fingere che non via sia alcuna differenza del genere tra ci\u00f2 che ci si aspetta da lui e ci\u00f2 che pu\u00f2 offrire, per cui deve sembrare costantemente sicuro di s\u00e9 e stabile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In questo caso, inizia a sviluppare quella che in un linguaggio di strada e anche nel linguaggio aziendale viene definita la \u201csindrome dell\u2019impostore\u201d: un intero elenco di segni e sintomi causati dallo sforzo che deve compiere per mantenere a galla la presunta menzogna di essere la persona giusta per la posizione che occupa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quali sono le manifestazioni della sindrome dell\u2019impostore?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Coloro che soffrono della cosiddetta sindrome dell\u2019impostore non sono necessariamente persone che deliberatamente vogliono truffare l\u2019azienda che ha riposto fiducia in loro. Al contrario, solitamente si tratta di individui che, per svariati motivi, si sentono insicuri sulle proprie capacit\u00e0 e hanno la percezione di essere stati assunti in modo ingiustificato: Mi sono venduto troppo bene, ho fatto promesse che non avrei dovuto fare, non capisco come abbiano potuto fidarsi di me per il lavoro, mi mancano <a href=\"https:\/\/ifeelonline.com\/en\/what-is-the-difference-between-aptitude-and-attitude\/\">le competenze necessarie per questo impiego<\/a>, non sono per niente adatto per un lavoro come questo, prima o poi verro scoperto e mi render\u00f2 ridicolo, sto deludendo i miei responsabili\u2026&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti questi pensieri, insieme a molti altri, attraversano costantemente la mente di molte persone che ritengono che la loro posizione sia pura invenzione e di essere coinvolti in una sorta di menzogna professionale (parziale o totale) dalla quale \u00e8 difficile uscirne a meno che non ti arrendi e dai le dimissioni. Come si pu\u00f2 vedere, questa situazione \u00e8 estremamente stressante e scoraggiante. Ovviamente, non contribuisce neanche a migliorare la produttivit\u00e0 dei dipendenti, piuttosto la intralcia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto, le persone che soffrono della sindrome dell\u2019impostore possono andare incontro a una qualsiasi di queste cinque situazioni (o anche tutte insieme):<\/p>\n\n\n\n<p>1. Conflitto di identit\u00e0. Non sono chi dico di essere. Non sono la persona che gli altri pensano io sia. Non sono la persona adatta alla posizione per la quale sembravo esserlo durante il colloquio di lavoro o per la quale i miei responsabili ipotizzavano lo fossi durante il processo di selezione.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>2. Deterioramento dell\u2019autostima professionale. Non mi hanno assunto per quello che valgo, hanno commesso un errore o ho mentito loro. Se avessero realmente conosciuto il mio profilo professionale o se lo conoscessero ora, sarei gi\u00e0 fuori.<\/p>\n\n\n\n<p>3. Ansia. Sono nervoso ogni volta che cerco di dare l\u2019immagine di affidabilit\u00e0 che dovrei dare, ma temo di essere scoperto, il che va bene, cos\u00ec diventer\u00e0 chiaro che non sono adatto a svolgere questo lavoro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>4. Stress. Mi sento costantemente sopraffatto dai miei compiti e funzioni, per i quali non penso di essere preparato. Passano i mesi e non faccio progressi nella mia formazione n\u00e9 acquisisco altre competenze. Al contrario, le mansioni che mi sono state assegnate mi sembrano essere eccessive o persino pi\u00f9 di quelle che avevo all\u2019inizio. Mi logora il fatto di dover costantemente dimostrare qualcosa che non sono.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>5. Distorsione tra l\u2019immagine di me stesso, l\u2019immagine che penso di offrire agli altri e l\u2019immagine che a mio avviso ricevono gli altri. Non sono trasparente in merito alle mie abilit\u00e0 reali, cerco di dare un\u2019immagine di una persona competente, non so se la mia goffaggine o la mia incapacit\u00e0 di svolgere le mie mansioni sia visibile o meno dall\u2019esterno.&nbsp; Non capisco chi si rende conto del mio inganno e chi ci crede.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come possiamo affrontare la sindrome dell\u2019impostore?&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>1. Rilassati. Non esiste un dipendente perfetto o uno che sia sempre sicuro al 100% del suo valore. Ciascuno di noi impara ogni giorno a essere il dipendente che dovrebbe essere. Ognuno ha il proprio ritmo di apprendimento e tu hai il tuo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>2. Potresti esserti innervosito un po\u2019 durante il colloquio di lavoro dando un\u2019immagine distorta delle tue potenzialit\u00e0. Magari il colloquio di lavoro \u00e8 andato bene e ti hanno assunto esattamente per quello che hanno visto in te: capacit\u00e0 e potenziale. La tua responsabilit\u00e0 non trae palesemente in inganno, ovviamente, ma la responsabilit\u00e0 della tua assunzione spetta a coloro che hanno preso quella decisione: hanno visto qualcosa in te che li ha indotti ad assumerti, non pensi?<\/p>\n\n\n\n<p>3. Non sprecare energie come un pollo senza testa, pensando che verrai scoperto o che non sei adatto per questo ruolo. Se \u00e8 vero che non sei adatto, non preoccuparti: prima o poi qualcuno se ne assumer\u00e0 la responsabilit\u00e0 e prender\u00e0 il tuo posto (se non ti dimetti prima) e, sai che c\u2019\u00e8? Non \u00e8 la fine del mondo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E se non \u00e8 vero che non sei adatto, ma stai semplicemente proseguendo per la tua strada, dai un\u2019occhiata agli aspetti in cui il tuo potenziale \u00e8 pi\u00f9 alto: chiedi aiuto, leggi, allenati, consultati con i colleghi, continua a lavorare su ci\u00f2 che fai bene (per compensare), fai domande, sfrutta al massimo i colloqui di valutazione del rendimento. Se c\u2019\u00e8 davvero spazio per un miglioramento, approfittane.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>4. Se hai bisogno di uno spazio privato e neutrale per esaminare cosa ti abbia portato a questa presunta sindrome dell\u2019impostore, per valutare cosa ti motiva o come uscirne fuori, hai sempre la carta vincente di rivolgerti a uno psicologo professionista. Con questa persona, in maniera comoda e confidenziale, puoi valutare la situazione e iniziare a darle una nuova direzione. Se non sai come avviare questo processo, continua a leggere.<\/p>\n\n    <div class=\"xs_social_share_widget xs_share_url after_content \t\tmain_content  wslu-style-1 wslu-share-box-shaped wslu-fill-colored wslu-none wslu-share-horizontal wslu-theme-font-no wslu-main_content\">\n\n\t\t\n        <ul>\n\t\t\t        <\/ul>\n    <\/div> \n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un dipendente sviluppa la sindrome dell\u2019impostore quando pensa di ricoprire un ruolo per il quale non \u00e8 preparato e che, pertanto, il suo ruolo nell\u2019azienda sia un inganno.&nbsp; \u00c8 vero che, quando iniziamo a lavorare in un nuovo ruolo, solitamente c\u2019\u00e8 un divario tra i requisiti ideali che devono essere soddisfatti per un buon rendimento [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":8868,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","postBodyCss":"","postBodyMargin":[],"postBodyPadding":[],"postBodyBackground":{"backgroundType":"classic","gradient":""},"footnotes":""},"categories":[495,504],"tags":[],"class_list":["post-12663","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ifeel-app","category-ifeel-therapies"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ifeelonline.com\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12663","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ifeelonline.com\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ifeelonline.com\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ifeelonline.com\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ifeelonline.com\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12663"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ifeelonline.com\/es\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12663\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ifeelonline.com\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8868"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ifeelonline.com\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12663"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ifeelonline.com\/es\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12663"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ifeelonline.com\/es\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12663"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}